(troppo vecchio per rispondere)
Importo massimo assegni
velKoz
2005-10-01 08:34:19 UTC
Qual è l'importo massimo che può essere trasferito tramite assegno senza
problemi? Mi sembra 12500 euro ma non sono sicuro, qualcuno me lo può
confermare? E se uno volesse trasferire più soldi tramite assegno può
farlo tranquillamente emettendo più assegni di 12500 euro?

Altra domanda: cosa succede in caso di decesso del titolare del conto se
il conto è cointestato / non cointestato ?

Grazie anticipatamente per chi vorrà rispondermi e scusate se sono
domande banali ma vorrei delle conferme da chi ne capisce più di me.
Vinicio Loncagni
2005-10-01 09:38:49 UTC
Post by velKoz
Qual è l'importo massimo che può essere trasferito tramite assegno
senza problemi?
Il saldo presente sul conto corrente.
Il discorso dei "problemi" è estremamente aleatorio.
Se i soldi sono puliti, non ci sono problemi a trasferire milioni di
euro.
Se i soldi sono di provenienza "strana", potresti essere chiamato a
spiegare come e perchè hai ricevuto anche solo mille euro.
Post by velKoz
Mi sembra 12500 euro ma non sono sicuro,
Quel limite è quello oltre il quale gli assegni devono tassativamente
intestati e recanti la clausola "non trasferibile".
Post by velKoz
E se uno volesse trasferire più soldi tramite assegno può
farlo tranquillamente emettendo più assegni di 12500 euro?
No.
E' il sistema migliore per andare nei casini.
Sarebbe chiaro che hai emesso assegni nella stessa data e con numeri
consecutivi.
Potrebbero facilmente dimostrare che il beneficiario era lo stesso, e ci
sarebbe una lampante contravvenzione alla legge sul riciclaggio.
Se devi pagare centomila euro per la Rolls o per la casa, conviene fare
UN solo assegno, con tanto di intestatario e di clausola "non
trasferibile".
Post by velKoz
Altra domanda: cosa succede in caso di decesso del titolare del conto
se il conto è cointestato / non cointestato ?
Saltiamo di palo in frasca... ^__^

Se il conto è cointestato, il cointestatario superstite va in banca e
svuota il conto.
La banca non si pone alcun problema nel pagare, perchè non è tenuta a
spuntare gli avvisi mortuari per sapere chi è vivo e chi è morto tra i
suoi clienti.
La banca non deve pagare (o meglio, deve pagare solo la metà del saldo
presente sul conto) se, e solo se, uno qualsiasi degli eredi (o anche un
vicino di casa impiccione...) avesse già avvisato la banca della
dipartita del correntista.
Beninteso, il cointestatario che avesse fatto "sparire" le somme sul
conto non l'avrebbe fatta franca: potrebbe essere chiamato in giudizio
dagli eredi.
Nel caso, però, niente potrebbe essere imputato alla banca.

Se il conto è intestato a uno solo, le somme disponibili entrano a far
parte dell'eredità.
La banca può pagare e può interloquire solo con l'intestatario; ma se
quello è morto è difficile che riesca ad andare in banca ad estinguere
il conto.
Quindi, devono presentarsi in banca *tutti* gli eredi, con tutta la
documentazione probatoria della successione.

Soluzione assolutamente irregolare, ma che funziona: chi ha un conto
intestato solo a sè stesso, può lasciare a persona di fiducia
(attenzione, *estremissima* fiducia !!!) un assegno in bianco già
firmato e spiegargli come ottenere il saldo del conto. Se schiatta, tale
persona si prenderà la briga di compilare l'assegno, scrivendo un
importo pari al saldo, e indicando una data precedente alla dipartita
del correntista; poi potrà andare ad incassare o negoziare l'assegno.
Come prima, la banca, se non avvisata, paga senza problemi.
Come prima, gli eredi potrebbero offendersi...

Ciao ciao.

Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
Max max
2005-10-01 10:41:51 UTC
Post by Vinicio Loncagni
gli eredi potrebbero offendersi...
Ed oltre l'azione di restituzione in sede civile ci potrebbe anche essere
il reato di appropriazione indebita.

Max max
Rampol
2005-10-01 21:59:19 UTC
Post by Vinicio Loncagni
Soluzione assolutamente irregolare, ma che funziona: chi ha un conto
intestato solo a sè stesso, può lasciare a persona di fiducia
(attenzione, *estremissima* fiducia !!!) un assegno in bianco già
firmato e spiegargli come ottenere il saldo del conto. Se schiatta, tale
persona si prenderà la briga di compilare l'assegno, scrivendo un
importo pari al saldo, e indicando una data precedente alla dipartita
del correntista; poi potrà andare ad incassare o negoziare l'assegno.
Come prima, la banca, se non avvisata, paga senza problemi.
Come prima, gli eredi potrebbero offendersi...
Salve. Il quesito interessa anche me, ma nel caso specifico al conto
corrente è collegato un deposito titoli. Poniamo che sul conto corrente vi
siano 25.000 euro e una somma "X" in titoli di stato sul deposito
titoli. Il conto è cointestato e ad un certo punto uno dei due
cointestatari passa a migliore vita: che fine fanno i titoli?
Devono/possono essere lasciati vincolati fino alla naturale scadenza? Ci
sono accorgimenti particolari di cui il correntista superstite deve
attenersi?
Grazie.

Rampol
Max max
2005-10-02 09:20:31 UTC
Il conto è cointestato e ad un certo punto uno dei due cointestatari
passa a migliore vita: che fine fanno i titoli ?
Rimangono lì a meno di disposizioni dei legittimati (cointestatario da solo
o eredi tutti insieme).
A meno che qualcuno non faccia opposizione alla facoltà di disposizione
separata ed in questo caso occorre una disposizione unitaria di tutti
(controllare il contratto specifico su questo punto che può essere regolato
differentemente)
Devono/possono essere lasciati vincolati fino alla naturale scadenza ?
Possono
Ci sono accorgimenti particolari di cui il correntista superstite deve
attenersi ?
Dato che c'è una presunzione di comproprietà (che può essere superata da
prova contraria) il cointestatario può operare ma poi deve rendere conto
agli eredi dell'altro della loro parte (quindi evitare di porre in essere
comportamenti che possano essere interpretati come appropriazione indebita
anche se consentiti dal contratto con la banca).

Max max