Discussion:
Conto da chiudere a assegno che non viene incassato
(troppo vecchio per rispondere)
Antonio
2007-03-16 07:14:53 UTC
Ho aperto un nuovo conto corrente e dovrei chiudere quello della vecchia
banca.

Gia' qualche mese fa ho emesso un assegno bancario sul vecchio conto
corrente, il quale però non è stato incassato. Sembra inoltre che il
beneficiario dell'assegno (con cui non ho rapporti se non per
corrispondenza) non abbia alcuna fretta di incassarlo.

La banca presso cui dovrei chiudere il conto mi dice che non posso chiuderlo
fino a che l'assegno non verrà incassato, in quanto altrimenti l'assegno
resterebbe scoperto con tutte le conseguenze del caso.

Se l'assegno non viene incassato, posso essere costretto a tenere aperto per
un tempo indefinito un conto corrente (e sostenere le relative spese) ?

Esiste qualche rimedio a mia tutela ?



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Vinicio Loncagni
2007-03-16 09:23:53 UTC
Post by Antonio
La banca presso cui dovrei chiudere il conto mi dice che non posso
chiuderlo fino a che l'assegno non verrà incassato ...
Se l'assegno non viene incassato, posso essere costretto a tenere
aperto per un tempo indefinito un conto corrente (e sostenere le
relative spese) ?
Esiste qualche rimedio a mia tutela ?
La risposta è semplice.
Avevi scritto l'assegno completo di data e luogo di emissione?
E magari avevi emesso l'assegno con la dizione "Non Trasferibile"?

Se è così, basta scrivere alla banca, dicendo loro di non pagare l'assegno
perchè scaduto nei termini. E poi scrivi al beneficiario che l'assegno che
gli hai dato, essendo scaduto nei termini, non è più negoziabile tramite
il sistema bancario; quindi trattieni la somma di sua pertinenza al tuo
domicilio: appena lui si presenta e ti dà l'assegno, tu gli dai i soldi.

Se non c'era la dicitura "Non Trasferibile", la solfa potrebbe essere la
stessa, inserendo in più nella lettera il fatto che non intendi pagare in
alcun modo interessi e/o spese al presentatore dell'assegno, chiunque lui
sia.

Se non avevi indicato piazza e data, ha ragione la banca: non puoi
chiudere il conto finchè non incassano l'assegno.

Ciao ciao

Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
Ho scelto di non discutere con chi utilizza X-No-Archive.

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Antonio
2007-03-16 10:01:29 UTC
Post by Vinicio Loncagni
Se è così, basta scrivere alla banca, dicendo loro di non pagare l'assegno
perchè scaduto nei termini.
Quali sono i termini?
Credo sia un anno. In questo caso, essendo l'assegno di tre mesi fa, avrei
ancora diversi mesi da aspettare (e continuare a pagare le spese del conto
corrente).



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Vinicio Loncagni
2007-03-16 10:34:39 UTC
Post by Antonio
Quali sono i termini?
Credo sia un anno.
No.

I termini sono 8 giorni se emesso "su piazza", 15 giorni se emesso "fuori
piazza".

In pratica, se il luogo di emissione indicato coincide con la città nella
quale è situata l'agenzia della banca nella quale è acceso il conto
corrente, si contano otto giorni (hai il conto presso la banca XWZ,
filiale di Roccacannuccia, e come luogo di emissione hai scritto
"Roccacannuccia").
Quindici giorni negli altri casi.

Ciao ciao

VL
--
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Milaus
2007-03-16 18:14:43 UTC
Post by Vinicio Loncagni
I termini sono 8 giorni se emesso "su piazza", 15 giorni se emesso "fuori
piazza".
Scusa Vinicio, questi sono i termini per il protesto.
Terminato questo lasso di tempo il beneficiario, in quanto possessore del
titolo, puo' rivalersi sul traente anche per vie legali.
Non capisco poi la clausola del non trasferibile. Puoi spiegami meglio?
Ciao
Vinicio Loncagni
2007-03-16 20:18:09 UTC
Post by Milaus
Post by Vinicio Loncagni
I termini sono 8 giorni se emesso "su piazza", 15 giorni se emesso
"fuori piazza".
Scusa Vinicio, questi sono i termini per il protesto.
Infatti.
Se l'assegno fosse presentato, non sarebbe protestato appunto perchè giunto
oltre i termini, ma sarebbe semplicemente reso insoluto.
A questo punto, si potrebbe ipotizzare una sorta di "revoca dell'assegno",
come disposto dall'art 35 della celebre Legge Assegno: ecco la necessità di
scrivere al beneficiario per avvisarlo che l'assegno non è più da ritenersi
valido, e che comunque si è disponibili ad onorare il debito sottostante,
dietro semplice consegna del titolo.

Andiamo oltre il mio campo prettamente bancario, quindi non garantisco:
potrei dire corbellerie... ^__^
Ci vorrebbe qualche esperto del settore: pronto pronto, Max max, ci sei?
Post by Milaus
Terminato questo lasso di tempo il beneficiario, in quanto possessore
del titolo, puo' rivalersi sul traente anche per vie legali.
Si, potrebbe farlo.
Ma avrei molti dubbi sul fatto che il beneficiario possa essere autorizzato
a richiedere anche il rimborso delle spese "accessorie" sostenute.

Mi fai un assegno da 200 euro, io lo dimentico nel cassetto e lo faccio
scadere.
Nel frattempo, come nel caso in oggetto, tu chiudi il conto, ma mi avvisi
"Guarda che l'assegno non vale più, i soldi ce li ho qua, quando vuoi vieni
che te li do".
Io dopo un po' mi ricordo dell'assegno, la banca non me lo paga perchè
scaduto e perchè il conto è estinto, e io assoldo per riscuotere il mio
credito l'avvocato Taormina, che viene da te e ti chiede i 200 dell'assegno
e altri 5000 di sua parcella ...
Il discorso non mi quadra ...
Post by Milaus
Non capisco poi la clausola del non trasferibile.
Se l'assegno è NT l'unico che può venire a stressarti è il beneficiario.
Se non lo è, potrebbe venire chiunque.
Tutto qui.

Ciao ciao

VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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Max max
2007-03-19 21:33:38 UTC
Post by Vinicio Loncagni
Ci vorrebbe qualche esperto del settore: pronto pronto, Max max, ci sei?
Sì, è corretto.

Max max
Matteo Spreafico
2007-03-16 19:17:11 UTC
Post by Vinicio Loncagni
I termini sono 8 giorni se emesso "su piazza", 15 giorni se emesso "fuori
piazza".
Mi son sempre chiesto a cosa servisse il concetto di piazza e non l'ho
mai capito...

Sbaglio o è solo un pretesto per giocare sulle valute?
A maggior ragione adesso che pressochè tutte le banche sono online e
collegate in rete non vedo che differenza faccia comunicare nella stessa
piazza o con una piazza dall'altra parte del paese.

Tra l'altro nel caso poi di una banca online, si opererebbe
paradossalmente sempre "fuori piazza"... bah

Saluti
Matteo
Gianp
2007-03-16 20:30:32 UTC
Post by Matteo Spreafico
Post by Vinicio Loncagni
I termini sono 8 giorni se emesso "su piazza", 15 giorni se emesso
"fuori piazza".
Mi son sempre chiesto a cosa servisse il concetto di piazza e non l'ho
mai capito...
Sbaglio o è solo un pretesto per giocare sulle valute?
A maggior ragione adesso che pressochè tutte le banche sono online e
collegate in rete non vedo che differenza faccia comunicare nella
stessa piazza o con una piazza dall'altra parte del paese.
Tra l'altro nel caso poi di una banca online, si opererebbe
paradossalmente sempre "fuori piazza"... bah
Dal basso della mia poca conoscenza:
il tuo ragionamento non è sbagliato ma è fatto nel 2007 senza considerare
che l'assegno e le sue negoziazioni esistono da molto tempo (dal r.d. del
1933???).
Fino a qualche anno fa, un'era non internettiana, esisteva proprio una
stanza di compensazione dove i commessi delle varie banche andavano
fisicamente a scambiarsi gli assegni che i loro correntisti presentavano
all'incasso. Quindi il tempo di 8 giorni per assegni su piazza era
ragionevole per levare il protesto se necessario, per assegni fuori piazza
che dovevano arrivare in un'altra città allora ci voleva + tempo per far
arrivare il titolo dal responsabile che ti poteva dire se fosse coperto o
meno.

spiegazione molto strana e suscettibile di.. insulti... ma forse rende
l'idea :)))))

sicuramente qui c'è qualcuno che ti può dare una spiegazione coi fiocchi
(l'aspetto anche io)

ciao
Gianp
Aleran
2007-03-18 10:53:17 UTC
Post by Gianp
esisteva proprio una
stanza di compensazione dove i commessi delle varie banche andavano
fisicamente a scambiarsi gli assegni che i loro correntisti presentavano
all'incasso.
Eh, bei tempi...
--
"NON MUOIO NEMMENO SE M'AMMAZZANO"
da Don Camillo di G.Guareschi
Vinicio Loncagni
2007-03-16 20:39:20 UTC
Post by Matteo Spreafico
Mi son sempre chiesto a cosa servisse il concetto di piazza e non l'ho
mai capito...
Nel 1933, quando fu emessa la "Legge Assegno", non c'era il "villaggio
globale".
Se stavo a Milano ed emettevo un assegno tratto su una banca di Milano, era
una cosa.
Se stavo a Milano ed emettevo un assegno tratto su una banca di Catania ...
era un'altra!
Post by Matteo Spreafico
Sbaglio o è solo un pretesto per giocare sulle valute?
Si, ma al contrario di come pensi.
Si dice: "Valuta 2 giorni su piazza e 5 giorni fuori piazza".
Fino a qualche anno fa in ogni comune c'era il cosiddetto "stanzino" di
compensazione.
Tutte le banche del paese ("della piazza"...) si incontravano lì, e si
scambiavano i reciproci assegni.
Gli assegni tratti su filiali fuori comune ("fuori piazza"...) confluivano
per
un regolamento "centralizzato", che ovviamente portava via più tempo.

In pratica, la banca otteneva in brevissimo tempo il pagamento degli assegni
"su piazza", e ci metteva di più per i "fuori piazza".

Nel 1999 (era quell'anno? Boh, forse, ma poteva essere un altro lì
vicino...) Bankitalia disse "Basta stanzini, tutti gli assegni vanno in due
soli "stanzoni", a Milano e a Roma".
Ed ecco che tutti gli assegni su piazza improvvisamente diventarono fuori
piazza.
Per una banca, l'assegno tratto sulla concorrente dall'altra parte del Corso
diventava uguale a quello tratto sulla Banca Sconosciuta di Canicattì.

Nonostante tutto, le valute sono rimaste diversificate.
Nei primi tempi, sugli assegni su piazza che-invece-erano-come-gli-altri le
banche ci perdevano.
Oggi sicuramente non ci perdono più, ma ci guadagnano di meno che con
gli assegni *veramente* fuori piazza.

Ciao ciao

VL
Matteo Spreafico
2007-03-16 21:54:34 UTC
Post by Vinicio Loncagni
Ed ecco che tutti gli assegni su piazza improvvisamente diventarono fuori
piazza.
Nonostante tutto, le valute sono rimaste diversificate.
Se gli assegni sono tutti "virtualmente fuori piazza" da 8 anni e
possiamo ragionevolmente presumere che le banche non lavorino in perdita
da 8 anni su tutti gli assegni "in piazza" questo ci porta a pensare che
mantenere la valuta più lunga per i "fuori piazza" è pura e semplice
speculazione o sbaglio?

Vediamo quando se ne aggorge l'ufficio marketing di una banca e propone
la *rivoluzionaria* unificazione... 8 anni non son bastati per ora :(

Grazie per la risposta.

Saluti
Matteo
Vinicio Loncagni
2007-03-17 06:27:27 UTC
è pura e semplice speculazione o sbaglio?
Come è pura e semplice speculazione il centro commerciale che sceglie di
guadagnare di più sulla vendita di un televisore, andando "in pari" sui
computer.
Sono scelte commerciali.
Vediamo quando se ne aggorge l'ufficio marketing di una banca e propone
la *rivoluzionaria* unificazione... 8 anni non son bastati per ora :(
... resta da vedere in che senso sarebbe fatta l'unificazione... ^__^

Non so dove (forse proprio su questo newsgroup), ma ho letto che qualche
banca non diversifica assegni piazza e fuori piazza,
ma assegni nostri - nostro gruppo bancario - altri istituti.
Una simile diversificazione è sicuramente più coerente.

Purtroppo, la legge del 1933 è sempre quella; recentemente hanno cambiato un
po' i termini (ci hanno pensato dopo cinquant'anni...), ma si trovano ancora
versioni dell'art 32 che prevedono termini diversi per assegni su piazza,
fuori piazza, *emessi nel bacino del Mediterraneo* e *emessi in altri
territori soggetti alla sovranità Italiana*.
Tra gli asterischi, leggere *Libia* ed *Eritrea* !!

Ciao ciao

VL
Gianp
2007-03-17 09:13:44 UTC
Post by Vinicio Loncagni
è pura e semplice speculazione o sbaglio?
Come è pura e semplice speculazione il centro commerciale che sceglie di
guadagnare di più sulla vendita di un televisore, andando "in pari" sui
computer.
Sono scelte commerciali.
Bell'esempio!
In banca si vorrebbe *sempre* risparmiare o tutto gratis... magari hai il
conto gratis, bancomat, carta di credito, mille altre cose.... allora non ti
lamentare della valuta... la banca deve "bilanciare" in qualche modo...
allora se fosse tutto gratis per quale motivo dovrebbe esistere? è
un'azienda privata... se non crede di avere profitto non fa favori alle
persone...
E' come se in un centro commerciale tu chiedi a quanto comprano il
televisore dal rivenditore e vuoi che te lo passino a quel prezzo perchè non
è giusto che ci guadagnino 100 euro! E allora che cosa ci stanno a fare la?
Post by Vinicio Loncagni
Vediamo quando se ne aggorge l'ufficio marketing di una banca e propone
la *rivoluzionaria* unificazione... 8 anni non son bastati per ora :(
... resta da vedere in che senso sarebbe fatta l'unificazione... ^__^
Ma non sono accordi ABI quelli dei giorni di valuta?
(questo mi viene da un "sentito dire"...)
Post by Vinicio Loncagni
Non so dove (forse proprio su questo newsgroup), ma ho letto che qualche
banca non diversifica assegni piazza e fuori piazza,
ma assegni nostri - nostro gruppo bancario - altri istituti.
Una simile diversificazione è sicuramente più coerente.
Nella banca per la quale lavoro è così, ma credo anche altre...
Gli assegni dell'istituto sono "contanti", come i circolari di istituto
(ovvio qua :)).
Post by Vinicio Loncagni
Purtroppo, la legge del 1933 è sempre quella; recentemente hanno cambiato
un po' i termini (ci hanno pensato dopo cinquant'anni...), ma si trovano
ancora versioni dell'art 32 che prevedono termini diversi per assegni su
piazza, fuori piazza, *emessi nel bacino del Mediterraneo* e *emessi in
altri territori soggetti alla sovranità Italiana*.
Tra gli asterischi, leggere *Libia* ed *Eritrea* !!
Questa non la sapevo :)))
Giuseppe Ierolli
2007-03-17 21:04:02 UTC
Post by Gianp
Ma non sono accordi ABI quelli dei giorni di valuta?
(questo mi viene da un "sentito dire"...)
No. Il regolamento contabile fra banche avviene il giorno della
presentazione a stanza (con flusso di dati - ovvero Check Truncation, o
materialmente) senza distinzione alcuna fra emessi su piazza o fuori piazza.
La valuta da riconoscere al cliente negoziatore è scelta autonomamente da
ciascuna banca e, in effetti, la distinzione "su piazza" e "fuori piazza"
non ha ormai nessuna giustificazione operativa.
--
Giuseppe Ierolli
http://www.incipitario.com
http://www.emilydickinson.it
http://www.ilibrintesta.it
http://www.filidaquilone.it
Vinicio Loncagni
2007-03-18 16:48:27 UTC
Post by Gianp
Questa non la sapevo :)))
Per esempio:

http://tinyurl.com/357aq5

^__^

Ciao ciao

VL
tonytongo
2007-03-24 12:26:52 UTC
On Sat, 17 Mar 2007 10:13:44 +0100, "Gianp"
Post by Gianp
Bell'esempio!
In banca si vorrebbe *sempre* risparmiare o tutto gratis... magari hai il
conto gratis, bancomat, carta di credito, mille altre cose.... allora non ti
lamentare della valuta... la banca deve "bilanciare" in qualche modo...
allora se fosse tutto gratis per quale motivo dovrebbe esistere? è
un'azienda privata... se non crede di avere profitto non fa favori alle
persone...
E' questo il problema: i clienti pensano che le banche siano le
Vecchie Casse Parrocchiane o "peote", dove non avevano costi e ci
guadagnavano qualcosina. (e ormai costano anche le casse peote)

Come si puo' pretendere di non spendere niente?
Le banche non son sono associazioni di volontariato, sono AZIENDE. con
dei costi e dei ricavi.
Mi pare sempre un problema piu' pesante il continuo attacco alle
banche e ai loro costi.. Sembra diventata una moda.

Per quanto riguarda la valuta degli assegni.. ma quanto pensano di
guadagnare in valuta su assegno sti' clienti? Si parla di qualche
centesimo di euro.. E' solo un falso mito..


--
TNTH
Reventlov
2007-03-29 21:03:45 UTC
Post by Gianp
Post by Vinicio Loncagni
Non so dove (forse proprio su questo newsgroup), ma ho letto che qualche
banca non diversifica assegni piazza e fuori piazza,
ma assegni nostri - nostro gruppo bancario - altri istituti.
Una simile diversificazione è sicuramente più coerente.
Nella banca per la quale lavoro è così, ma credo anche altre...
Gli assegni dell'istituto sono "contanti", come i circolari di istituto
(ovvio qua :)).
Le Istruzioni di Vigilanza della BI (titolo X, cap1, sez III, par 3) dicono che:

Gli interessi sui versamenti presso una banca di denaro, di assegni
circolari emessi dalla stessa banca e di assegni bancari tratti sulla stessa
succursale presso la quale viene effettuato il versamento sono conteggiati con la
valuta del giorno in cui è effettuato il versamento e sono dovuti fino a quello del
prelevamento.

Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com
http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
Iax
2007-03-17 10:03:05 UTC
Post by Vinicio Loncagni
ho letto che qualche
banca non diversifica assegni piazza e fuori piazza,
ma assegni nostri - nostro gruppo bancario - altri istituti.
Nel mio rapporto Sella è praticamente così da parecchi anni, valuta
stesso giorno per assegni circolari/gruppo e 5 giorni per tutti gli altri.
Mi pare coerente e comunque fortunatamente sono ormai pochi i clienti
che si ostinano a pagare con assegno, strumento che personalmente
considero assolutamente obsoleto.
--
For a list of all the ways technology has failed to improve the quality
of life, please press three.
(C) Alice Kahn
Aleran
2007-03-18 10:53:18 UTC
Post by Iax
fortunatamente sono ormai pochi i clienti
che si ostinano a pagare con assegno
Forse dalle tue parti.
Falle mie parti (Pianura Padana, realtà prettamente agricole ergo ultra
tradizionali) l'assegno è la base.
--
"NON MUOIO NEMMENO SE M'AMMAZZANO"
da Don Camillo di G.Guareschi
PensieroLibero
2007-03-20 19:26:39 UTC
Post by Matteo Spreafico
Post by Vinicio Loncagni
I termini sono 8 giorni se emesso "su piazza", 15 giorni se emesso "fuori
piazza".
Mi son sempre chiesto a cosa servisse il concetto di piazza e non l'ho
mai capito...
Sbaglio o è solo un pretesto per giocare sulle valute?
se non l'hai mai capito come fai a pensare che sia un pretesto ?
Post by Matteo Spreafico
A maggior ragione adesso che pressochè tutte le banche sono online e
collegate in rete non vedo che differenza faccia comunicare nella stessa
piazza o con una piazza dall'altra parte del paese.
la dicitura su piazza o meno è stabilita dalla legge e non dalle
banche. Regio Decreto del 1932.

Assegno emesso su piazza è quando il luogo di emissione corrisponde
con la piazza dello "stabilimento bancario". Fuori piazza quando non
corrisponde.
Stop.
Post by Matteo Spreafico
Tra l'altro nel caso poi di una banca online, si opererebbe
paradossalmente sempre "fuori piazza"... bah
la banca online ha anch'essa assegni cartacei o forse la tua ha
assegni online ?? (ahahah)
sugli assegni è riportato lo stabilimento. vale la regola sopra.

ciao